IVA vendendo pezzi stampati in 3D: quanto ti resta davvero
Il 21% di quello che incassi non è tuo. Ecco la catena completa dal prezzo in vetrina al guadagno reale, e cosa cambia vendendo all'estero.
Scritto da Álvaro Melgar Merenciano·
Vendi un pezzo a 20 €, ti è costato 5,11 € da produrre, e dai per scontato di aver guadagnato quasi 15 €. Il conto vero ne lascia 8,95 €. La differenza, 5,94 € a pezzo, se la dividono la piattaforma e il fisco, e quasi nessuno la sottrae prima di fare il prezzo.
Questo articolo spiega dove finiscono quei soldi, come funziona l'IVA quando vendi pezzi stampati in 3D, e cosa cambia il giorno in cui superi i 10.000 € di vendite ad altri paesi dell'Unione Europea.
Avvertenza: queste sono informazioni generali per capire i numeri, non consulenza fiscale. Ogni situazione ha le sue sfumature — se sei registrato o no, se vendi a privati o ad aziende, se l'acquirente è dentro o fuori dalla UE — e questo lo deve guardare un consulente con il tuo caso davanti.
La catena completa, da 20 € a 8,95 €
Prendiamo lo stesso pezzo che usiamo in tutto il sito: 60 grammi di PLA, cinque ore e mezza di stampa, quindici minuti di lavoro. Costa 5,11 € da produrre. Lo pubblichi a 20 € più 4 € di spedizione su una piattaforma tipo Etsy, con partita IVA in Spagna.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo pubblicato | 20,00 € |
| Più la spedizione che incassi | 4,00 € |
| L'acquirente paga | 24,00 € |
| Meno commissioni della piattaforma | −2,99 € |
| Meno la spedizione, che va al corriere | −4,00 € |
| Incassi | 17,01 € |
| Meno IVA (21%) | −2,95 € |
| Fatturato netto | 14,06 € |
| Meno costo di produzione | −5,11 € |
| Guadagno reale | 8,95 € |
Dei 20 € della vetrina ti restano 8,95 €, il 45%. Chi sottrae solo il costo di produzione crede di guadagnare 14,89 €, il 74%. L'errore è di 5,94 € a pezzo, e cresce a ogni vendita.
Le commissioni le abbiamo scomposte nella guida sulle commissioni di vendita. Qui andiamo sull'altra fetta, quella che si prende il fisco.
L'IVA che incassi non è tua
Questa è l'idea che costa di più interiorizzare all'inizio: quando vendi a 20 €, quei 20 € non sono ricavi. Sono 16,53 € tuoi e 3,47 € che stai raccogliendo per il fisco, perché il prezzo al pubblico di un privato è IVA inclusa.
L'aliquota ordinaria in Spagna è del 21%. Un pezzo stampato in 3D non rientra nelle aliquote ridotte, quindi gli spetta quella ordinaria salvo casi molto specifici che, di nuovo, deve guardare un consulente.
Per ricavare l'imponibile da un prezzo IVA inclusa serve una divisione, non una sottrazione:
| Prezzo al pubblico | Imponibile (tuo) | IVA (del fisco) |
|---|---|---|
| 10,00 € | 8,26 € | 1,74 € |
| 15,00 € | 12,40 € | 2,60 € |
| 20,00 € | 16,53 € | 3,47 € |
| 25,00 € | 20,66 € | 4,34 € |
| 30,00 € | 24,79 € | 5,21 € |
L'errore classico è sottrarre il 21% dal prezzo: da 20 € darebbe 15,80 €, e la cifra corretta è 16,53 €. Sono 73 centesimi su un pezzo, ma moltiplicali per duecento vendite.
L'altra faccia è che anche l'IVA che paghi comprando filamento, ricambi o una stampante si detrae, se hai la partita IVA e l'acquisto è inerente all'attività. Quell'IVA a credito si sottrae da quella a debito nella dichiarazione periodica, quindi non la perdi.
L'altro lato: l'IVA che recuperi
Finora abbiamo guardato solo quello che paghi. Ma l'IVA funziona nei due sensi: quella che subisci sugli acquisti si sottrae da quella che applichi sulle vendite, e versi solo la differenza.
Un trimestre realistico di chi vende poco: sessanta pezzi a 20 €, più i normali acquisti di materiale.
| Voce | Importo | IVA |
|---|---|---|
| Vendite (60 pezzi a 20 €) | 1.200,00 € | 208,26 € |
| Filamento (8 bobine) | 160,00 € | −27,77 € |
| Scatole e imballaggio | 45,00 € | −7,81 € |
| Ugelli e ricambi | 35,00 € | −6,07 € |
| Da versare nel trimestre | — | 166,61 € |
Conservare le fatture di tutto quello che compri per l'attività ti fa risparmiare 41,65 € in questo trimestre. Non è una fortuna, ma sono soldi che si perdono solo per non aver chiesto fattura nel negozio di filamento.
E c'è un dettaglio che si dimentica: anche la stampante porta IVA detraibile se la compri già con partita IVA e inerente all'attività. Su una macchina da 400 € sono circa 69 € che recuperi.
La soglia dei 10.000 € che cambia tutto
Finché vendi poco fuori dalla Spagna la vita è semplice: applichi IVA spagnola a tutti e la dichiari qui come qualsiasi altra vendita.
La regola cambia quando le tue vendite a consumatori privati di altri paesi UE superano i 10.000 € all'anno. Quella soglia è comune a tutta l'Unione e si conta sommando tutti i paesi, non paese per paese. Da lì in poi sei obbligato ad applicare l'IVA del paese dell'acquirente, non quella spagnola.
Cioè: lo stesso pezzo porta un 19% se lo compra qualcuno in Germania, un 20% in Francia e un 22% in Italia. E quell'IVA va versata in ciascun paese… a meno che tu non usi lo sportello unico, che serve esattamente a evitarlo.
Lo sportello unico: due modelli e finita
Il regime si chiama OSS (One Stop Shop, o sportello unico) ed esiste perché tu non debba registrarti fiscalmente in ogni paese dove hai un cliente. Dichiari tutto in Spagna e il fisco ripartisce.
Sono due adempimenti:
Modello 035 — l'iscrizione al regime. Si presenta una sola volta, sul portale telematico dell'Agenzia Tributaria spagnola, e ha effetto quasi immediato.
Modello 369 — la dichiarazione. È trimestrale per il regime dell'Unione, e hai tutto il mese solare successivo alla chiusura del trimestre per presentarla. Lì dettagli quanto hai venduto a ciascun paese e con quale aliquota, e versi il totale in una volta.
Attenzione a un dettaglio che confonde: il modello 369 non sostituisce la tua dichiarazione IVA abituale. Le vendite nazionali continuano per la loro strada; il 369 raccoglie solo le vendite a distanza intracomunitarie.
Quanto cambia il guadagno secondo il paese dell'acquirente
Se mantieni lo stesso prezzo al pubblico in tutta Europa, quello che ti resta cambia con l'aliquota di ogni paese, perché l'IVA sta dentro il prezzo. Con il pezzo dell'esempio a 20 €:
| Paese dell'acquirente | IVA | Imponibile che ti resta | Guadagno |
|---|---|---|---|
| Germania | 19% | 16,81 € | 11,70 € |
| Francia | 20% | 16,67 € | 11,56 € |
| Spagna | 21% | 16,53 € | 11,42 € |
| Italia | 22% | 16,39 € | 11,28 € |
La differenza tra il caso migliore e il peggiore è di 0,41 € a pezzo, circa 41 € ogni cento vendite. Non è drammatico, ma conviene saperlo: vendere in Italia rende meno che vendere in Germania con lo stesso prezzo in vetrina.
Se vuoi che ti resti lo stesso ovunque, bisogna muovere il prezzo per paese. Per mantenere i 16,53 € netti che lascia la Spagna, il prezzo dovrebbe essere 19,67 € in Germania, 19,83 € in Francia e 20,17 € in Italia. La maggior parte dei piccoli venditori non si complica e mette lo stesso numero ovunque, assorbendo quella piccola differenza.
Il prezzo che ti lascia davvero 10 € netti
Qui sta l'utilità pratica di tutto quanto sopra. Se vuoi guadagnare 10 € netti a pezzo, dopo commissioni, dopo IVA e dopo il costo di produzione, il prezzo non è 15 €, né 17 €.
È 21,42 €.
Il conto incatena i tre strati: il prezzo meno le commissioni della piattaforma, il risultato diviso per 1,21 per togliere l'IVA, e da lì sottratto il costo di produzione. Con 21,42 € di prezzo e 4 € di spedizione, il numero che resta in tasca è esattamente 10,00 €.
Confrontalo con quello che uscirebbe ignorando questi due strati: chi guarda solo costo e ricarico metterebbe il pezzo sui 15 € credendo di guadagnare 10. In realtà ne guadagnerebbe poco più di 5. Per provare con le tue cifre, parti dal costo reale del tuo pezzo e regola il ricarico nella calcolatrice del prezzo di vendita finché, tolto un 12,5% di commissioni e un 21% di IVA, continua a uscire quello che cerchi.
Vendere senza partita IVA
La domanda che salta sempre fuori: posso vendere quattro pezzi sciolti senza aprire niente?
La risposta onesta è che dipende dall'abitualità, e che quel concetto non ha un numero esatto nella legge. Vendere una stampa a un amico non è come avere un negozio aperto con catalogo e spedizioni settimanali. Il secondo è attività economica, a prescindere da quanto fatturi.
Quello che è certo: appena apri un negozio su una piattaforma e vendi in modo continuativo, sei nel terreno in cui bisogna essere registrati, e le piattaforme comunicano le vendite dei loro venditori alle amministrazioni fiscali europee.
Non ti dirò dove sta la tua linea, perché non lo so e perché non è una decisione che debba prendere un articolo. Quello che ti dico è che i numeri di questa guida tornano solo se sei registrato: senza poter detrarre l'IVA dei tuoi acquisti né fatturare legalmente, il conto è diverso.
Quando smettere di leggere articoli e chiamare un commercialista
Ci sono situazioni in cui il risparmio di un consulente non copre il rischio di sbagliare. Io chiamerei appena si presenta una di queste:
Ti avvicini ai 10.000 € di vendite nella UE. Superare quella soglia senza aver presentato il modello 035 significa applicare un'IVA che non spetta.
Vendi ad aziende e non solo a privati. Le vendite B2C e B2B dentro la UE seguono regole diverse, e lì entra il registro degli operatori intracomunitari.
Vendi fuori dalla UE. Esportazioni, dogane e un altro insieme di regole.
Hai comprato la stampante prima di aprire partita IVA. La detraibilità di beni anteriori all'apertura ha condizioni specifiche.
Per tutto il resto — vendere pezzi a privati spagnoli essendo registrato — i numeri di questo articolo ti danno la fotografia sufficiente per fare prezzi che non ti lascino in perdita.
Cosa portarsi a casa
Tre idee, in ordine di importanza:
Il prezzo in vetrina non è il tuo ricavo. Ha l'IVA dentro e gli cadranno addosso le commissioni. Di 20 € ne restano 8,95 € reali con il pezzo di questo esempio.
Per ricavare l'imponibile, dividi per 1,21. Non sottrarre il 21%, che dà un numero diverso e peggiore per te.
I 10.000 € di vendite nella UE sono la frontiera. Sotto, IVA spagnola per tutti. Sopra, IVA del paese dell'acquirente e sportello unico con i modelli 035 e 369.
E se stai costruendo il tuo listino da zero, l'ordine sensato è: prima il costo reale di produzione, poi il ricarico che vuoi, poi le commissioni della piattaforma, e l'IVA alla fine. In quell'ordine, e non al contrario.
Vuoi il numero esatto del tuo caso? calcolatore del costo di stampa 3D fa il conto completo con il tuo filamento, la tua tariffa della luce e la tua stampante, e ti lascia il preventivo pronto da copiare.
Domande frequenti
Che IVA si applica a un pezzo stampato in 3D?
L'aliquota ordinaria, che in Spagna è il 21%. I pezzi stampati in 3D non rientrano nelle aliquote ridotte.
Se vendi a privati di altri paesi UE e hai superato i 10.000 € annui, si applica l'aliquota del paese dell'acquirente: 19% in Germania, 20% in Francia o 22% in Italia, per esempio.
Se vendo a 20 €, quanto è mio e quanto è IVA?
Di 20 € IVA inclusa, 16,53 € sono imponibile e 3,47 € sono IVA che raccogli per il fisco.
Il calcolo è dividere per 1,21, non sottrarre il 21%. Sottraendo uscirebbe 15,80 €, che è una cifra sbagliata e peggiore di quella reale.
Cosa succede quando supero i 10.000 € di vendite nella UE?
Diventi obbligato ad applicare l'IVA del paese dell'acquirente invece di quella spagnola, nelle tue vendite a consumatori privati di altri paesi dell'Unione.
La soglia è comune a tutta la UE: si sommano le vendite di tutti i paesi, non si conta paese per paese.
Cosa sono i modelli 035 e 369?
Il 035 è l'iscrizione allo sportello unico (OSS). Si presenta una sola volta sul portale telematico dell'Agenzia Tributaria spagnola.
Il 369 è la dichiarazione periodica: trimestrale per il regime dell'Unione, con tutto il mese solare successivo alla chiusura del trimestre per presentarla. Non sostituisce la dichiarazione IVA abituale, raccoglie solo le vendite a distanza intracomunitarie.
Vendere in un paese con più IVA mi toglie soldi?
Sì, se mantieni lo stesso prezzo al pubblico. Con un pezzo a 20 €, in Germania (19%) ti restano 16,81 € di imponibile e in Italia (22%) te ne restano 16,39 €.
La differenza è di 0,41 € a pezzo, circa 41 € ogni cento vendite. Per far sì che ti resti lo stesso ovunque bisognerebbe aggiustare il prezzo per paese.
Posso detrarre l'IVA del filamento e della stampante?
Sì, se hai partita IVA e l'acquisto è inerente all'attività. L'IVA che paghi sugli acquisti si sottrae da quella che applichi sulle vendite.
La detrazione di beni comprati prima dell'apertura ha condizioni specifiche, quindi quel caso conviene farlo verificare.
A che prezzo devo vendere per guadagnare 10 € netti?
Con il pezzo dell'esempio (5,11 € di costo), vendendo su una piattaforma con un 12,5% di commissioni e applicando un 21% di IVA, il prezzo è 21,42 €.
Chi ignora commissioni e IVA metterebbe il pezzo sui 15 € credendo di guadagnare 10, quando in realtà ne guadagnerebbe poco più di 5.
Serve la partita IVA per vendere quattro pezzi?
Dipende dall'abitualità, e quel concetto non ha un numero esatto nella legge: una vendita sciolta non è come un negozio aperto con spedizioni settimanali.
Quello che è certo è che le piattaforme comunicano le vendite dei loro venditori alle amministrazioni fiscali, e che i numeri di questa guida tornano solo essendo registrati.
Altri strumenti e guide
Commissioni Etsy: quanto ti resta vendendo stampe 3DQuanto si prende davvero Etsy da ogni vendita nella zona euro: 12,5% normale e 27,5% con Offsite Ads. Con la tabella di quanto resta a ogni prezzo.
Come far pagare il tempo di progettazione nella stampa 3DLa progettazione non si paga a pezzo: si ripartisce. Tre ore sono 36,00 € che su 20 unità diventano 1,80 € ciascuna, e su una sola restano 36,00 €.
Punto di pareggio: quanti pezzi devi vendereCon 2,55 € di contribuzione per pezzo, 100,00 € di costi fissi al mese sono 40 pezzi. E vendere su Etsy raddoppia quella cifra. I conti completi.
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